lunedì 3 settembre 2012

In libreria

Titolo: La cugina americana
Autore: Francesca Segal
Editore: Bollati Boringhieri
Pagine: 340
Prezzo: 17,50 €
Data di pubblicazione:  30 Agosto 2012

Trama

Hampstead Garden, nordovest di Londra, è il quartiere della buona borghesia ebraica, ricca, istruita, liberal, solidale: tutti conoscono tutti, tutti frequentano tutti, tutti sono pronti a soccorrere chiunque si trovi in difficoltà. Adam e Rachel si conoscono da sempre, si amano dall'adolescenza, e stanno per fidanzarsi. La comunità segue l'evolversi della relazione da quando è nata, tutti aspettano il matrimonio, i figli. Tutto va come dovrebbe andare fino a quando, da New York, città di liberi costumi e strane usanze, arriva Ellie, la cugina di Rachel: bellissima, fragile, dolce, infelice, anticonformista. Ellie è una sopravvissuta, come tanti dei membri anziani della comunità: non ai campi di concentramento, ma alla morte della madre in un attentato terroristico in Israele, e alla conseguente decisione del padre di vagare per il mondo portando la piccola con sé. Tra Adam ed Ellie è amore al primo sguardo. Entrambi resistono, si evitano, si cercano, irresistibilmente attratti e irrimediabilmente divisi. Fino a quando Adam, avvocato nello studio del padre di Rachel, viene incaricato di risolvere la situazione incresciosa, pericolosa, che Ellie si è lasciata alle spalle a New York. I due sono costretti a incontrarsi, per lavoro, fino a quando una malattia di Ziva, la nonna di Ellie e Rachel, fornisce ai due innamorati impossibili l'occasione di infrangere le regole.

L'autrice

Francesca Segal è nata a Londra nel 1980. Ha studiato a Oxford e Harvard prima di dedicarsi alla carriera di scrittrice. Collabora come giornalista per diverse testate, tra le quali The Daily Telegraph e il Financial Times Magazine.
La cugina americana è il suo primo romanzo. Questo il suo sito internet: http://www.francescasegal.com/Francescas_Website/Home/Home.html.

5 commenti:

  1. diazciarlo gianni3 settembre 2012 17:17

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  2. diazciarlo gianni3 settembre 2012 17:57

    La Bollati Boringhieri mi piace come casa editrice,sia la saggistica che mi sembra seria ma interessante,intendo dire comprensibile anche a un non esperto,e varia,non solo psicanalisi come una volta,e poi la narrativa anche è bellilla.Io che mi ricordi sono entrato nei seguenti loop della Bollati:il loop V0n Armin,che é una scrittrice anni trenta molto british e divertente,il loop Berger che è uno scrittore gb credo ancora vivo anche se malvivo data l'età, il loop Truzzi Hans che è un giallista italiano fra i più bravi, il loop...ops io intendo per loop leggere in serie due,tre libri dello stesso autore perche l'autore ti ha preso ma sarà così anche per voi?Poi se ci pensate la Bollati usa lo stesso carattere (tipografico) della Nereia che anche questo l'è un bel loop con cui atterro e vi saluto

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    1. Sì, loop vuol dire più o meno la stessa cosa anche per me. Devo essere onesta, però: non ho mai letto nulla della Bollati Boringhieri... Ma rimedierò. :)

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  3. Ma la Bollati Boringhieri pubblica anche libri non ultrapacco? Io ne ho letti credo quattro, quasi tutti o testi universitari o divulgazione scientifica per iniziati.
    Pessima copertina, non tanto la grafica (tutte uguali, grigine e senza figure) ma la consistenza. Bei titoli, però.

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  4. Adesso è ufficiale: mi avete fatto venire la curosità di leggere un libro della Bollati. xD

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