Autore: Haruki Murakami
Titolo: Norwegian Wood
Prezzo: 12 €
Editore: Einaudi
Pagine: 379
Il mio voto: 4 segnalibri
Trama
Per le strade di Tokyo, affollato crocevia di solitudini, Toru e Naoko, due ragazzi non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che qualche anno prima li ha legati e divisi per sempre. Una struggente storia d’amore ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Scandito da una colonna sonora d’eccezione, dai Beatles ai Doors, da Bill Evans a Miles Davis, il libro è il racconto di un’adolescenza che già sfuma nel mito.
La mia recensione
Tokyo Love.
Non è semplice, affatto, recensire un libro come Norwegian Wood. Non avevo mai letto nulla di Murakami e mi domando perché io abbia aspettato tutti questi anni. Perché, per essere apprezzato veramente, questo libro va letto quando non si hanno ancora vent'anni. È un libro sull'innocenza e l'emotività tipiche dell'adolescenza, sulla profondità dei sentimenti e su ciò che ne consegue. La storia narrata è molto triste, nostalgica, deprimente. Eppure lo stile di Murakami è così limpido e semplice che, nonostante il susseguirsi degli eventi sia lento, le pagine scorrono velocemente senza che il lettore se ne accorga.
L'ambientazione storica non fa che da blando sfondo, senza mai entrare nel particolare e senza mai, soprattutto, assumere rilevanza ai fini dello svolgimento della storia. L'intreccio amoroso, infatti, non subisce in alcun modo l'influenza del sessantotto mentre, invece, il tutto risulta scandito, delineato e amplificato dalla musica e dalla letteratura.
Per riuscire, infatti, a comprendere al meglio quello che Murakami voleva comunicare ogni tanto interrompevo la lettura e ascoltavo Norwegian Wood dei The Beatles. Perché, credo, non ci sia canzone più azzeccata di Norwegian Wood per descrivere le emozioni che questo libro mi ha suscitato. Complice anche il periodo in cui ho deciso di portare a termine la lettura che, infatti, mi ha portato a riconoscermi in modo quasi preoccupante nel carattere della dolcissima Naoko.
La trama è così semplice e lineare che ci si stupisce molto quando ci si rende conto di essere entrati nel pieno della storia e di essersi affezionati ai personaggi, come se anche noi facessimo parte di questa triste vicenda.

Tutti i personaggi, persino lo strambo Sturmtruppen, risultano essere talmente tanto ben caratterizzati e i dialoghi tra loro appaiono così ben strutturati che, a nemmeno metà lettura, ci sembrerà di conoscerli da sempre, di far parte del collegio di Toru da sempre.
Un amore struggente, perlopiù platonico, raccontato con un'abilità e una delicatezza disarmanti. Un libro che, nonostante sia stato scritto nel 1987 e quindi ben 25 anni fa, non porta affatto su di sé il peso dell'età.