lunedì 12 settembre 2016

Photoshop non ti conosco, obbrobrio non ti temo, Paint ti amo 12/18 settembre



Buon lunedì a tutti, adorabili amanti del brutto!
Ieri mi sono fatta una maratona di Friends che lèvate, avrò visto circa 15 puntate una dietro l'altra. Questa cosa, ovviamente, non mi fa onore dato che avrei dovuto fare altro (studiare un po' di spagnolo, ad esempio), e quindi oggi mi punirò e, al posto di studiare solo un paio d'ore, cercherò di recuperare le due ore di ieri. 
Per il resto tutto bene, il blog sta lentamente tornando alla normalità, non appena riuscirò a tornare in carreggiata pubblicherò anche delle recensioni (vere magari, e non un Francamente me ne infischio) e torneranno anche Questione di incipit e So classy!.
Pensavo anche di movimentare la situazione da queste parti e cercare di inventarmi qualcosa, ma vediamo un po' se il mio progetto interiore è attuabile oppure no. Ci stiamo (io e la mia doppia personalità) lavorando, l'unica cosa è capire come fare quello che ho in mente. Perché dentro di me è tutto perfetto poi, però, quando devo scriverlo è tutto n'altra cosa. Comunque, mi devo da sbrigà che c'ho un po' di cose da fare oggi e, invece, mi sto ancora gingillando qui nell'introduzione.
Andiamo a vedere cosa di brutto potete trovare in libreria questa settimana.

A me, veramente, lo chef de La prova del cuoco me fa quasi tenerezza. In senso quasi un po' simile alla pena, per essere precisi, ma non stiamo a sottilizzare. 
Ci sono volte, ahimè, in cui la natura è stata particolarmente avara con la gente (me inclusa eh, che ve pensate) e io trovo davvero una cattiveria che si cerchi di evidenziare questo fatto nelle persone. Cioè, fosse che Renato va in giro cantando "Sono brutto, sono feo*, da quando son gordo** son meglio che da sordo", allora dici... Vabbè, gli piace parlar male di se stesso, chi so' io per dirgli di non farlo? 
Però, eddaje, ma era necessario mettere proprio questa foto in copertina? Con lui con il cappello del vestito tipico catalano e gli occhi straordinariamente vicini tra loro?
Poi chi l'ha ritagliata sta foto? Mia madre con il tagliaunghie e senza indossare gli occhiali per vederci da vicino?
Non c'ho parole. E manco chi ha scritto la scheda c'aveva troppe parole da sprecare. A fà le schede in questo modo riesco anche io eh gente! Semplice semplice è la storia di come Renato Salvatori è diventato Renatone. Mo', io non so' se c'è da vantarsi a fasse chiamà Renatone però oh, io me faccio chiamà Nereia, non è che posso dire qualcosa in effetti. 
Comunque Renatone è Renatone perché c'ha lo stabilimento sul Lido di Maccarese o era lo zio, ma tanto che ce frega, sta a La prova del cuoco e tanto basta pe' esse un bel Renatone con gli occhi da pesce palla. Fine.
* feo vuol dire brutto in spagnolo. ** Gordo vuol dire "in carne" in spagnolo.

Io questa autrice non la conosco (per la solita cosa che mi disinteresso quasi totalmente della letteratura italica), e mi dispiace veramente che le abbiano fatto questa pessima copertina. Perché, vedete, nessuno se la merita. 
No, aspettate, forse qualcuno di quei libri di cui parliamo qui sopra se la merita anche, ma trattiamo almeno decentemente la nostra poderosa produzione letteraria, no? Evidentemente no. 
Partiamo dal fatto che io ci ho messo circa un minuto per capire che questo braccio indossa un guanto e che, invece, non si sta lentamente sciogliendo a causa dell'acido muriatico contenuto in quel panno o a causa di una epidemia di lebbra imminente. 
Gli anelli del Principe Giovanni danno poi quel tocco di classe che mancava, ve? Indossati sui guanti poi. Sarà una nuova moda che impazza a Milano, che ve devo dì. Scommetto che chi ha ideato questo progetto grafico è uno che se intende un sacco di cartoni animati. E di moda. 
La scheda ci racconta la storia di Enza che, mi auguro con meno anelli e un paio di guanti migliori, fa le pulizie in un palazzo Liberty a Milano (Enza, ti capisco, i palazzi Liberty sono una cosa meravigliosa) e, contemporaneamente, sta dietro alle amiche che devono per forza farla accasare. Enza, capisco pure questa cosa che, tra le altre cose, non condivido. Dico, ma una secchiata di cazzi propri no? Sarà che sei pure libera di non voler vedere i maschi manco nelle pubblicità d'intimo maschile (sebbene, comunque, nelle pubblicità d'intimo stiano zitti e elegantemente in mutande, e quindi, alla fine, n'occhiata gliela puoi pure dare, non stanno lì a inventare scuse becere per non impegnarsi)? Fino a quando, un giorno, un mistero avvolge il carlino della vicina e boh, non me ricordo, c'entrano qualcosa altre donne che lavorano nel quartiere. Qualcosa da ridire, comunque, ce l'avrei anche con questo orrido titolo perché, serio, nun se po' sentì. Così, leggendo solo il titolo e guardando la foto del braccio di una tizia morta annegata e in avanzato stato di decomposizione, me viè in mente un thriller scritto da Sconsolata. E non so se è un bene o un male. Sia l'ipotesi concreta della sua esistenza che anche solo il pensiero che possa esistere. 

Sarò stupida, e nessuno lo mette in dubbio, ma quando ho visto Vivi Greene ho in realtà letto "Vivi Green" e stavo già subito per lanciarmi nella crociata del "o mettiamo una cosa in italiano o la mettiamo in inglese, che cagata è questo misto inutile? Vivi Green?!". Quando ho realizzato che Greene è il cognome di una che si chiama Vivian probabilmente (me lo auguro!) e se fa chiamà Vivi, ho reagito anche peggio, se possibile.
Vogliamo soffermarci un momento su questa cosa schifosa che vanta il nome di progetto grafico? Un misto fra Paso Adelante, I Simpson e una copertina di Cioè degli anni '90?
Mi sembra un finto tentativo di imitare la pop art, però molto molto molto male. Facciamo che è l'imitazione della pop art che potrebbe fare Angelo, il figlio di 4 anni della mia vicina di casa. 
La bomba in basso a sinistra non so se mi causa un conato di vomito o un fortissimo attacco di emicrania, peggiorato dal fatto che la tizia sembra avere il mento più grosso che io abbia mai visto. E la bocca storta. Ma il grafico aveva speso tutte le sue energie per le stelline vicino al titolo e non ce la faceva anche a mettergli dritta la bocca. Troppo complesso. 
La manica della maglia sulla destra smarmellata male, il LOL sullo sfondo... Sto per avere un mancamento, veramente. 
La scheda, purtroppo, non migliora la situazione (e quando mai!).
Sing. La musica dell'estate ci racconta la storia di Lily Ross, vincitrice di un tir pieno di dischi di platino nonché cantante di estremo successo che cioè, ma chi cazz so i Rolling Stones? Se non hai mai sentito nominare Lily non capisci una fava di musica, ancora lì a resuscità i Led Zeppelin. Comunque, anche Lily – come nessuno mai ha fatto in questi libri, è bene ricordarlo – ha deciso che basta uomini! Basta, chiaro? Da oggi solo cani e pupazzetti di peluche, che gli uomini non so' boni manco a pettinasse i capelli. Così decide di andare a trovare le sue anonime amiche nel Maine fino a quando non incontra proprio il ragazzo dei suoi sogni. E quegli sporchi abitanti del Maine lo tenevano nascosto l'uomo perfetto, capite? Che tragggedia, veramente. 


Per questo lunedì è tutto, vi auguro una settimana piena di bombe che quando esplodono fanno BANG! Al prossimo lunedì gente, abbracciamoci.

15 commenti:

  1. XDDDDD non ho parole per la produzione uscente... Ma mi sei tanto mancata sorella! XDDDD
    Non so se riuscirò a ritrovare la serietà giusta per andare dal dentista... Ahahahahaha

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    1. Cicciaaaa <3
      Hai trovato poi la serietà? :D

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    1. Ahahah ve? Donnissima, il titolo del secolo.

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  3. Io non so se voglio abitare lo stesso universo dei grafici di Donnissima. O di quelli che ne hanno scelto il mirabile titolo. Cioè, passi tutto, ma Donnissima. DONNISSIMA.

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    1. Se vieni in questo universo ti troverai bene, distribuiscono gli anelli del Principe Giovanni!

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  4. Le copertine che hai scelto questa settimana sono a mio parere veramente le più brutte da quando ti seguo. Roba che La piccola libreria di New York della scorsa settimana a confronto è un'opera d'arte. Brava Nereia, mi dai sempre tanta soddisfazione!

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    1. Nadia, che dire, sono sempre una sicurezza (e me lo dico da sola, preoccupante). Grazie perché mi segui <3

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  5. Ma che razza di titolo è Donnissima?

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    1. Ma infatti Alessà, mica lo so come gli è venuto in mente. Se saranno ubriacati prima, non me lo spiego. L'unico superlativo consentito è quello della piastra Bellissima, il resto è noia.

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  6. Appena ho visto "SING" di Vivi Greene GIURO che ti ho pensata intensamente. Non aspettavo altro che lo aggiungessi alla rubrica, e l'hai fatto. Effettivamente è una copertina brutta per esse brutta, diosantissimolemadonne. Ma poi fra trama e tutto è di un *CRINGE*... (scusa la parola in inglese in mezzo alle parole italiane, è solo che non so esprimermi nella vita).

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    1. No ma anche io uso alcune volte creepy e boh, però non lo metterei mai in un documento o in copertina di un libro (seppur brutto). Certo, son pur sempre una ex copy, che ce posso fà? xD
      Ma tu, quindi, scopri le copertine in anteprima e attendi che io le demolisca? Ahahahaha GEGNIA DEL MAAAAALE! xD

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  7. sul cuoco non voglio infierire che già.

    la seconda copertina è causa di buona parte degli smadonnamenti delle femministe di tutto il mondo, copertina e trama pure, precisiamo. una porcheria tale che se autore e grafico stavano a pulire piatti e pavimenti (non rigorosamente in questo preciso ordine) era meglio.

    il terzo, ammettilo, l'hai trovato allegato a cioé.

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    1. Ovviamente Sing l'ho trovato allegato all'ultimo libro di cioè. È evidente. Sebbene comunque preferisca Top Girl, è più "maturo". Ahahahaha ok, adesso brucerò all'inferno perché ho quasi bestemmiato con questa affermazione.

      Io dico che Donnissima ha una copertina brutta, ma così brutta, ma così orrendamente brutta che è bella nella sua bruttezza. E sono seria. Mi incanta il trash.

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    2. anche a me piace il trash, ma preferisco berta a donnissima XD

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