mercoledì 1 febbraio 2017

5 is megl che one #6 – ovvero 5 libri per ragazzi che ogni adulto dovrebbe leggere


Questa settimana mi sento ispirata. Sì, mi sento ispirata dai libri – come ai vecchi tempi – e ho deciso di dedicare tutta la settimana a loro. Lunedì l'ormai immancabile (e intramontabile) appuntamento con Photoshop non ti conosco, obbrobrio non ti temo, Paint ti amo (qui), martedì la recensione di un libro che mi è piaciuto tanto – sto parlando di Elementare, cowboy di Steve Hockensmith e pubblicato da CasaSirio Editore in occasione della nuova iniziativa del BBB –, oggi 5 is megl che one dedicato ai libri e venerdì una nuova puntata di In my bookshelf. Dici, che è successo nel mondo di Nereia? Niente di speciale, è vero, ma neanche niente di trascurabile. Ne riparleremo, ne riparleremo.
Quindi oggi voglio parlare con voi non di libri e basta, ma dei 5 libri per ragazzi che ogni adulto dovrebbe leggere, secondo me ovviamente. Perché? Perché credo che alle volte gli adulti perdano di vista il vero significato di quello che fanno e che dicono, dimenticandosi di ciò che conta veramente.

1. Harry Potter (la saga completa) di J. K. Rowling.
Mi dichiaro una di quelle persone, luride babbane, che attendono ancora la lettera da parte di Hogwarts. Ogni tanto guardo fuori, sperando di intravedere una civetta diretta a casa mia. Ma niente. Ormai ho superato bellamente l'età di ammissione, ma non voglio accettarlo. Ho fatto fatica anche ad accettare che la saga fosse finita. Ho sperato, e non smetto di sperare, in uno spin off, magari dedicato a quel gran bel personaggio che è Piton. Purtroppo pare che la Rowling non abbia alcun interesse e posso senz'altro capirlo: la saga si è conclusa, non v'è speranza che riprenda. Perché Harry Potter ha avuto tutto questo successo tra i ragazzi (e non solo)? Semplice: Harry Potter è la storia, dannatamente bella, della continua lotta tra il bene e il male, tra il giusto e l'ingiusto, tra l'amore e l'odio. Un tema vecchio quanto il pianeta Terra ma che, se affrontato nel modo corretto, riesce a commuovere ed emozionare. Credo che basti leggere solo il primo volume per accorgersi che non si tratta di una storia per ragazzi ma che è, piuttosto, un libro dedicato a chiunque abbia bisogno di un messaggio di speranza. La Rowling mi ha fatta sognare, mi ha fatta crescere, mi ha fatto, in un certo senso, riconsiderare le azioni di alcune persone. Grazie Joanne, perché eri presente (e lo sei ancora!) quando ne avevo più bisogno. Adulti all'ascolto che non avete ancora letto Harry Potter: fatelo per favore, non ve ne pentirete.

2. Pollyanna di Eleanor Hodgman Porter.
A molti Pollyanna sta antipatica perché è praticamente sempre felice. La gente ritiene che la sua felicità sia fuori luogo,  a dir poco fastidiosa. Potrei anche essere d'accordo, se non ne conoscessi la storia.
Pollyanna è una bambina che, rimasta orfana di entrambi i genitori, viene affidata alla zia Polly la quale si prenderà cura di lei. Polly, però, non aveva alcun rapporto con la sorella, quando questa era in vita, e per questo motivo non è contenta di ospitare la nipote. La zia, nel corso dei due libri (parlo anche di Pollyanna cresce), non tratterà mai Pollyanna come una bambina di undici anni meriterebbe di essere trattata, anzi. Con il suo carattere rigido e austero, non le dedicherà mai parole di conforto. Una bambina normale, probabilmente, si sarebbe scoraggiata e avrebbe vissuto un'infanzia a dir poco terribile. Pollyanna invece no perché, grazie al "gioco della felicità" insegnatole dall'ormai defunto padre, riesce a scorgere qualcosa di positivo anche nelle situazioni più difficili. Letto quando ero piccola (su consiglio di mia madre), credo che sia uno di quei libri che sì sono dedicati ai ragazzi ma che, in realtà, hanno molto da comunicare agli adulti. Se tutti affrontassimo la vita avvalendoci del gioco della felicità, ci accorgeremmo che, spesso, non diamo il giusto peso alle cose. Se una bimba di undici anni riesce a non gettare la spugna dopo un gravissimo lutto e un incidente che la costringe sulla sedia a rotelle, perché dovremmo gettarla noi la spugna dopo un inconveniente di qualunque tipo? Il messaggio della Porter credo che sia un insegnamento per i bambini e un reminder per gli adulti, come a dire: "hey, ti si è solo bucata una gomma, sorridi un po' alla vita".


3. La città dei libri sognanti (Die Stadt der träumenden Bücher) di Walter Moers.
La città dei libri sognanti, pubblicato per la prima volta in Germania nel lontano 2004, è uno di quei libri che, ogni volta che qualcuno mi chiede un consiglio per un regalo a un ragazzino, nomino sempre.
Il motivo è presto detto: sì, è un romanzo per ragazzi, ma no non è solo per loro. Letto quando avevo già di brutto superato la soglia dei 14 anni, l'ho trovato semplicemente un gioiellino. Un libro più che altro dedicato a chi possiede una forte passione per il mondo dei libri, a chi si considera un bibliofilo, a chi ha sviluppato – nel corso degli anni – una sorta di feticismo per il mondo dei libri e delle biblioteche.
Un libro che, tra le altre cose, promuove un messaggio molto bello che, forse, è un po' retorico per chi, appunto, già nutre una forte passione per la parola scritta ma che, per quei ragazzini che si avvicinano alla lettura per la prima volta, è invece una mano santa: i libri non sono solo una sfilza di parole che narrano una storia, ma qualcosa da apprezzare e, quindi, tramandare. Merita una lettura anche solo per fare la conoscenza dei Librovori, strane e piccole creature che si nutrono – nel vero senso del termine – di storie, di poesie e di poemi che leggono in continuazione. No, dico davvero, in continuazione. Leggere per credere. 

4. L'ultimo elfo di Silvana de Mari.
Si tratta di un successo senza precedenti: un romanzo italiano, per ragazzi, tradotto in venti lingue. Primo di una serie di libri, L'ultimo elfo ci racconta la storia dell'elfo Yorsh, ultimo della sua specie, che vive in una landa desolata, annegata da una pioggia torrenziale. Una profezia che recita "Quando l’acqua sommergerà la terra, il sole sparirà, le tenebre e il gelo arriveranno. Quando l’ultimo drago e l’ultimo elfo spezzeranno il cerchio, il passato e il futuro si incontreranno, il sole di una nuova estate splenderà nel cielo" accompagnerà il viaggio di Yorsh verso la verità. Un romanzo tenero e ben scritto, che unisce ironia, dolcezza e intelligenza.
Il messaggio che trasmette è utile sì ai bambini ma mi convinco sempre più che sia utile anche agli adulti. Perché Yorsh, sebbene sia rimasto l'ultimo della sua specie, nutre comunque un amore verso il creato fuori dal comune. Dovrebbe essere arrabbiato con il mondo, dovrebbe sfogare la propria solitudine e frustrazione sul prossimo e invece non lo fa. Un romanzo che, forse, dovrei regalare a più di qualche persona di mia conoscenza, per far capire loro che anche quando tutto sembra perduto, non solo non lo è, ma che avere fiducia nel prossimo ci trasforma in persone migliori. E trasforma anche il prossimo in persone migliori.

5. Una ragazza fuori moda (An Old-Fashioned Girl) di Louisa May Alcott.
Con Una ragazza fuori moda, Louisa May Alcott corre lo stesso rischio di Pollyanna: a molti il messaggio finale – quasi sempre lo stesso in tutti i romanzi della Alcott – contro gli sprechi e le frivolezze, sembra ridondante, sciocco, forse anche un po' pedante. Perché Polly – sarà mica una coincidenza che si chiami così? – è una ragazza di campagna, semplice e acqua e sapone, una a cui non interessano gli abiti alla moda, le frivolezze del mondo moderno – be', moderno a quei tempi, ovviamente. 
Mi sono sempre un po' identificata in lei, una giovane che si trova a dover sopportare i giudizi, poco carini, di chi la circonda perché non è come la massa vorrebbe che sia. In fondo, non è poi così diverso da quello che succede nella società di adesso dove, se non hai un profilo Facebook ben curato, un profilo Instagram molto seguito e le foto dei piatti alla moda che consumi nei ristoranti più alla moda della moda non sei nessuno. Un romanzo che consiglio sì ai ragazzi, perché capiscano quali siano i veri valori, ma che dovrebbero leggere anche gli adulti perché si rinfreschi loro la memoria. E poi, insomma, in Una ragazza fuori moda la Alcott ci racconta anche una bella storia d'amore travagliata, il che non guasta praticamente mai. 


Avrei potuto inserire altri romanzi, ne sono certa, ma questa è stata una lista ponderata. No, non vi è Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry perché lo trovo altamente sopravvalutato. Lo so, mi odierete in molti per questo, ma non ho mai capito il perché sia così osannato. Ci sono libri che trasmettono lo stesso messaggio in maniera molto migliore. Believe me.

22 commenti:

  1. Sono assolutamente d'accordo con il tuo pensiero su Il piccolo principe. Tra questi libri ho letto solo la saga di Harry Potter e conosco Pollyanna per il cartone animato; degli altri ignoravo l'esistenza (shame on me!) ma prometto che cercherò di rimediare.

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  2. Harry Potter e Pollyanna sono meravigliosi.
    L'ultimo elfo della De Mari invece non mi era piaciuto per niente.

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    1. Perché? È un libro dolcifffffimo <3

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  3. Complimenti, delle scelte veramente accurate che non mi aspettavo (a parte Harry Potter, che vuoi non mettere in una lista del genere???), tutti libri con bellissimi e importanti messaggi!!
    Mi hai dato degli ottimi consigli di lettura, che seguirò.
    E non sei sola: anche secondo me "Il piccolo principe" è sopravvalutato. L'ho letto più di una volta per capire cosa ci trovasse la gente, ma niente...

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    1. Ohhhhh meno male! Io l'ho letto due volte e boh, mi so' domandata entrambe le volte "forse non l'ho capito". Magari è un limite nostro eh.

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  4. Sono un fermo sostenitore dei libri per bambini/ragazzi letti da adulti. Non tutti, naturalmente, ma alcuni li si può apprezzare anche, e forse di più, da adulti. Curiosamente, anch'io ne ho letto uno di recente, La collina dei conigli e ne sono rimasto entusiasta (e ne ho discorso in un lunghissimo post). Fra quelli della tua lista, ho letto solo i 6/7 di Harry Potter (e sì, lo ritengo sopravvalutato, ma lo dico sottovoce per non indebolire il tuo consiglio). Prima o poi leggerò invece L'ultimo elfo, che mi sono segnato.

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    1. La collina dei conigli secondo me è per adulti. Cioè, un ragazzo non capisce i riferimenti alla società, non potrebbe mai. Forse letto a 16/17 anni sì, ma prima? Mmm, non credo. Per cui, ecco, per me non è affatto un libro per ragazzi. L'ho trovato stupendo, tra le altre cose (così, giusto per dire).
      Harry Potter è bellissimo, ecco. E basta. Prrr!

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    2. Non lo so, credo che un tempo ai ragazzi si offrisse qualcosa di più. Che io sappia, Adams si legge alle medie ed è più semplice di Omero...

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    3. Oddio, sicuro è più semplice di Omero. È che io non ho fiducia nei ggggiovani d'oggi.

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  5. La città dei libri sognanti e Una ragazza fuori moda m'ispirano tantissimo! I primi due li ho già letti invece :)

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    1. La città dei libri sognanti è <3. In più, se ti piace la Alcott... Che dire? Leggilo.

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    2. Della Alcott voglio recuperare anche Fiabe Floreali che ha una copertina bellissima!

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    3. Eh! Capito? Non basta una vita, maledizione. C'ho già 31 anni (parente dei 32) e mi manca da leggere una marea di roba. Come farò? Argh.

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  6. Beh dai bella lista. Per Il piccolo principe, con me lo sai che sfondi una porta aperta... Per Pollyanna devo ammettere che continuerò a mantenere le mie riserve, la mia è Pet lo più antipatia da cartone animato... Gli altri invece pollice in su!

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    1. Vabbè ma il cartone animato è diverso. Tra l'altro lo trovo bruttarello, meglio il libro.

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  7. Mi piacciono questi post! Concordo su Harry Potter, Pollyanna e Una ragazza fuori moda (non ho mai sentito nessuno nominare questo libro ma a me era piaciuto tanto che in anni recenti me lo sono riletto). Gli altri due non li ho letti, me li segno.
    Sto leggendo per le mie figlie "la piccola principessa" della Burnett e penso che anche questo, assieme al "giardino segreto" meritino ina rilettura in età adulta. Avevo letto un sacco di volte "la piccola principessa" da bambina e mi piaceva molto. Da adulta trovo molto bello il personaggio della protagonista che, nonostante le difficoltà e nonostante l'atteggiamento meschino di quelli che la circondano, rimane fedele al suo essere principessa nell'animo, per cui non risponde a sgarberie e insulti ma sceglie con forza chi vuole essere.
    Ah, per me ci sono anche la serie di Anna dai capelli rossi (bellissimissima) e di Emily della luna nuova, sempre della Montgomery. Indimenticabili, da leggere.

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    1. La serie di Anna dai capelli rossi mi manca, lo sai? L'ho acquistata in inglese, l'anno scorso, proprio per leggerla ma poi, tra una cosa e un'altra, è ancora lì, intatta – al momento a Roma, quindi impossibile da raggiungere. Ho intenzione di portare qui a Barcellona il cofanetto, proprio perché sono certa che sarà una serie stupenda (già il cartone animato mi piaceva da morire).
      Una ragazza fuori moda, è vero, non viene praticamente mai nominato (così come i lavori minori della Alcott) e mi dispiace. Trovo che la Alcott sia una scrittrice "cazzuta" (passami il termine) ed è un peccato fermarsi su Piccole donne – e i seguiti, comunque meno famosi del primo volume.
      È vero, anche La piccola principessa è un gran bel libro, che però ho amato meno de Il giardino segreto. Dovrei rileggerli tutti, sono certa che scoprirei un mondo che a 12/13 anni ho apprezzato ma non come farei adesso.

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  8. Non ne ho letto nemmeno uno di quelli elencati! Forse tra i buoni propositi devo inserire "tornare un po' bambina" attraverso questi libri!

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    1. Sì, ogni tanto leggere un libro per ragazzi fa bene, credimi :)

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  9. Moers <3 <3 quell'uomo è un genio

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    1. Mi piacerebbe leggere gli altri suoi romanzi!

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