lunedì 21 dicembre 2015

A Natale in libreria, ovvero consigli per liberarsi degli amici con l'alitosi e dei parenti serpenti

Vuoi fare un regalo a una persona che non vuoi più rivedere e ti serve l'ispirazione dell'ultimo minuto? Oppure, vuoi fare un regalo indimenticabile (sia per te che ti sganascerai dalle risate, sia per lui/lei che lo ricorderà come il regalo più brutto della storia)? Vuoi che i parenti la smettano di regalarti libri di merda a Natale e vuoi che, per una volta, provino cosa significa ricevere il romanzo di Arisa? Sei capitato proprio nel posto giusto.
Fioccano i post di blogger e gli articoli di giornalisti del tipo "regala un libro bello, regala la nuova edizione foderata in pelle umana con inserti di corno di rinoceronte e criniera di unicorno di Moby Dick, farai felice un bimbo di 7 anni che ha appena iniziato a leggere!" (si sa, la gente tende a sopravvalutare l'intelligenza dei propri figli, giornalisti inclusi), fioccano i consigli sui libri che ognuno di noi deve per forza leggere.
Nessuno, però, che spenda due parole per i non lettori e per quelli che ci regalano un libro di merda l'anno (lo fanno, lo fanno. Non con me, ma alla mia amica Melania è successo, per dire...).
Ma ci penso io, invece, ai non lettori e a chi ci regala il primo libro che trova all'ingresso del Mondadori Store vicino all'autostrada!
E quindi, daje, vediamo un po' cosa trovate già in libreria e potete facilmente appioppare a questi individui e cosa, invece, troverete nei prossimi giorni. 

Cominciamo con Vespa, il punto fisso dell'editoria. Quest'anno ci delizia con un libro sulle donne d'Italia, dice il titolo. Da Cleopatra a Maria Elena Boschi, dice Vespa. A leggere le recensioni su Amazon, però, pare che questo libro sia un poco una ciofeca con solo due recensioni positive di cui una scritta praticamente per sbaglio (diapositiva a seguire).
Per chi, invece, c'ha il parente non lettore fissato col calcio, è bene che sappiate che potete sempre spendere male (molto male) circa 20 euro (venti euro!!) per un bellissimo libro su José Mourinho che si intitola, incredibile ma vero, Mourinho. La foto in copertina è stata ovviamente rubata dal cartellone che il comando di polizia dietro casa mia tiene all'ingresso, con le fototessere dei responsabili di una rapina a mano armata, ma cioè, chi cacchio siamo noi per giudicare?! Poi che cacchio c'avrà di interessante da dire? Niente a quanto pare, dato che è un libro con poche parole e molte immagini. Te credo, come quasi tutti i calciatori è praticamente semi analfabeta.

Disponibile già in libreria, quindi "oh voi fissati con la spirituralità" accorrete numerosi, il bel libro di Safiria Leccese pubblicato da Piemme. E chi è Safiria Leccese? E che ne so io? L'ho scoperta stamattina, quando sono rimasta incantata dalla prepotenza della copertina. 
Lasciatemi dire che è terrificante nella sua semplicità. Quella banda gialla spaventa i bambini, secondo me. E anche l'espressione di Safiria, ovviamente. Dico, ma signori di Piemme, perché fare queste cose a una donna? Ma non potevate spendere due lire per altri tre scatti? Mi sembra davvero una cattiveria gratuita. All'interno del libro trovate anche, dice la scheda, un dossier fotografico. Mi auguro sia stato assunto un fotografo diverso, sennò è un libro da incubo, altro che la speranza, la preghiera e il miracolo.

Per chi invece ha intenzione di farsi un bel regalo per rendere romantico e anche un poco erotico il proprio Kinder, può a breve procurarsi Ti regalo l'amore di Alessandra Paoloni. Bella, ma che dico?, bellissima copertina di un libro che so già sarà un best seller. A parte l'orrorifico fiocco che, scommetto, rappresenta uno degli incubi maggiori dei grafici dotati del senso della vista (che, vojo dì, a quanto pare non è cosa scontata), vogliamo spendere due parole sull'arial con cui è scritto il titolo?
No, forse è meglio spenderle sulla parte superiore della copertina che sembra una carta da regalo di quelle scadenti che trovi dai cinesi o da Lidl. Io, seriamente, non c'ho proprio più parole da sprecare per le trame dei romanzi della Newton Compton, ve prego aiutateme voi. Clelia, dice la scheda, è single e disoccupata fino a quando un'agenzia di appuntamenti e vacanze (ma che è? Ma che semo matti? Vai in vacanza con uno appena conosciuto?) le regala un viaggio in Umbria con Dante. Eh? COSA? Ripeto: ma che semo matti? Vai in vacanza con uno che non conosci? Poi chissà come finiscono a fà le morte nelle puntate de CSI Las Vegas...
E soprattutto un'agenzia TI REGALA una vacanza? Certo, come minimo te sei dovuta comprà una batteria di pentole, una mountan bike col cambio shimano, un materasso matrimoniale Eminflex compreso di rete e cuscini, una fornitura di Tupperware per 24 mesi e la dentiera di Mastrota. Per andà a Perugia poi. Amica, da Roma c'è il regionale che costa 11 euro. Vacce da sola a Perugia.
E a proposito di strane agenzie, ecco che se l'argomento vi garba, potete regalarvi Insieme per gioco di Lauren Rowe in uscita proprio il giorno prima di Natale (per passare una vigilia bollente!).
Ma 'sti ghirigori? Mi fanno venì mal di testa! Soprattutto che cosa mi rappresentano? Che razza di copertina è? No, seriamente, mi sembra un libro autopubblicato che si ispira a Hilary, la ginnasta ritmica (i miei riferimenti culturali sono davvero di gran classe, lo so).
Vabbè, tutto questo per dire che fa cagare anche la storia di Insieme per gioco (oltre che la copertina e il titolo). Dice la scheda che Jonas, uomo d'affari e playboy (te credo, qua ormai se nun sei bono e non c'hai i sordi nun sei nessuno) vuole entrare a far parte di un club esclusivo (??). Detto così, può esse pure il circolo bocciofilo che sta vicino alla Stazione Nomentana, però vabbè. Insomma, Jonas fa richiesta d'iscrizione e viene contattato dalla tipa che si occupa de smazzà le richieste, diciamo l'amministrazione, che gli scrive che nella sua triste vita è sempre andata a letto con laggente ma non è mai stato piacevole. E lui s'ingrifa. E la stalkera. Ora io dico boh. Capito, ti iscrivi in palestra, lasci l'acconto, poi ti contatta l'amministrazione e il tale che si occupa delle schede ti dice "hey, beibi, mai visti dei lombari come i tuoi" e a te te pare normale?! Te pare normale e ti ingrifi. Certo, tutto molto realistico.

Se invece siete i tipi che prima aspettano di avere dei regali brutti dai parenti per poi farsi del male consapevolmente, potete aspettare il 31 dicembre per accaparrarvi il troppo bello, super bellissimo, stravolgente, entusiasmante, "nonvedevoloracheuscissediomiocomehofattoacampàfinoamò" ebook della nostra amica Abigail Barnette.
Esatto, proprio lei: l'autrice della serie con Sophie Scaife, rinominata da noi Schiff (qui). Ora, dopo rocambolesche avventure in camera da letto succede una cosa sconvolgente a tratti allucinante: la vita di Sophie Schiff va a rotoli. Il motivo? Lui vuole partecipare a un progetto filantropico e la vita di lei cambia. Non sappiamo in che senso, ma va bene uguale. A quanto pare, data l'orrenda copertina che fa pure spoiler, lei rimane incinta. Sarà ancora il caso di fare cose poporno con fruste, colla a caldo, sparachiodi e matite molto appuntite? Mia cara Schiff, arriveranno tempi duri per la tua "vagiaina".

È bene che io mi fermi qui, perché altrimenti mi lascio andare al fantastico mondo dell'autopubblicato e poi è la fine, per me che vengo come minimo minacciata di morte dai wannabe scrittori, e per voi che potreste avvicinarvi pericolosamente alla perdita della vista.
Auguro a tutti un sereno e poporno Natale Newton Compton!

8 commenti:

  1. Il testo del libro di Mourinho spero si limiti al "Zero tituli".

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    1. Non saprei, però se vuoi vado in libreria, lo cerco e ne faccio un reportage xD xD

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  2. Ma quanto mi fai ridere!!! Poi però ripenso all'amico di famiglia che, convinto di farmi un regalone, si presentò a casa dei miei col Vespa natalizio... e rido un po' meno...

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    1. Ah! Quindi questi soggettoni non esistono solo tra le conoscenze di Melania... Che culo il Vespa però eh, molto culo!

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  3. no, dài la recinzione kinder l'hai photoshoppata

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    1. Ahahaha no, ti giuro! Non so usarlo neanche Photoshop (se non per cose ritagliare o ridimensionare le immagini).

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  4. Quando leggo i tuoi post sputacchio sempre sul monitor. Stavolta è successo per il (non ovetto) Kinder!

    Safiria Leccese, che io sappia, è una giornalista Mediaset. Il suo nome proprio mi affascina da molti anni.

    E anch'io guardavo sempre il cartone animato di Hilary la ginnasta ritmica!

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    1. Il Kinder! Ce lo hai anche tu? :P

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