lunedì 5 settembre 2016

Photoshop non ti conosco, obbrobrio non ti temo, Paint ti amo 5/11 settembre



Buongiorno gente!
Torniamo con il botto e torniamo male, ovviamente, dato che pubblico questo post in ritardo rispetto al solito. Ma si sa, gli inizi dopo le vacanze sono sempre in salita. Giusto? Giusto. L'importante, me lo diceva sempre un mio amico d'infanzia, è crederci fortemente.
Inizio, dicevamo quindi, in salita. In salita anche per l'italica editoria che per questa settimana ci aggrada con pochissime uscite interessevoli. Sono convinta, però, che con il ritorno al lavoro di tutti i poveri stagisti salumieri al loro posto di grafici editoriali andrà tutto per il meglio.
Che dire, per il resto? Che sono contenta di essere tornata attiva, anche se con qualche piccolo inconveniente. 
Bene, detto questo, fatti gli abbracci di rito, alzati i calici di buon auspicio e ingurgitati due cicchetti per festeggiare il mio spumeggiante rientro, andiamo a incominciare!

La piccola libreria di New York, ci dice la scheda sul sito, è un piccolo gioiello, probabilmente scritto da una piccola autrice per una piccola casa editrice e la copertina è stata fatta da un piccolo grafico affetto da una piccola miopia e un piccolo, piccolissimo, senso dell'estetica, con una ancor più piccola considerazione dei contorni delle immagini, tipo, e dei trucchi base – disponibili anche nell'internet per chi avesse voglia di approfondire – per non far notare il fotomontaggio. 
Lo so, stiamo abusando della parola "piccolo", ma anche chi se ne frega, è trandy, è chic, è alla moda. Piccolo is the new black, gente!
E quindi, in questa piccola libreria nella piccola New York ci lavora Bea James, la nostra amica che probabilmente ha il braccio sinistro più piccolo di quello destro (dicevamo, appunto, che piccolo è trandy e lei ha deciso di tagliarsi gli avanzi di un braccio, d'altronde Van Gogh s'è tajato 'na recchia, voi vedè che io nun me posso tajà un braccio). Lavora in questo posto ma, a giudicare dalla considerazione che ha dell'ordine, probabilmente finge solo di lavorare, pensando piuttosto a quale altra parte del corpo può rendere piccola (alle dimensioni del cervello sicuro c'ha già pensato Madre Natura). Quindi, andrebbe tutto bene se non fosse che, stanca degli uomini, decide che non li vuole vedere manco in cartolina. E il pensiero è così intelligente e per niente diffuso tra i protagonisti dei libri de merda, che anche uno psichiatra affermatissimo nel mondo degli psichiatri, e che si chiama Jake, pensa lo stesso. Però con le donne, ovviamente. Solo che poi vanno a una festa e si incontrano. E vuoi vedè che si mettono insieme? So' contenta per Bea, ché magari questo Jake le mostra la via del riordino e le fa buttare quell'inutile ricettacolo di germi e polvere, che la gente comunemente chiama centrino, che sta lì sulla mensola a richiamare ragni e acari della carta.  E rifatte pure la tinta, Bea, che sto rosso dagli inserti lilla nun se po' guardà. 

Perché, per la copertina di un libro, non si può utilizzare una foto il cui deretano della modella non sia messo a fuoco meglio di tutto il resto? Perché? Perché no, invece? E infatti, bando al buon gusto e all'inutile dettaglio che First. La mia prima volta non sia, purtroppo!, la confezione di un paio di culotte da donna, c'hanno pensato a mettere un deretano e delle cosce in copertina. 
Sappiamo già che a Newton Compton le cosce in copertina piacciono in particolar modo (qui) e quindi non ci stupiamo più di nulla, ma la messa a fuoco è davvero terrificante. Me sembra sapete cosa? La foto che il cretino del fratello undicenne le ha fatto di nascosto per farla vedere ai compagni cerebrolesi e vantarsi, così, di conoscere parti del corpo femminili che gli altri sfigati non hanno mai visto.
– Ohhh guarda che bel culo che ha tua sorella!!
– Eh, visto amico? Domani ne faccio una in cui si intravedono anche le mutandine bianche!
E via, giù di risate e pacche sulla spalla, puzza di sudore adolescenziale, la mitica niurura e potenziali Milaus. 
Un plauso a chi ha deciso di mettere la scritta esplicativa proprio lì, perché probabilmente si intravedeva un pezzo di mutanda (o non mutanda?) e poi sembrava troppo osé, e noi le cose osé non le facciamo, le leggiamo soltanto.
Sicuramente questo stesso scatto è stato utilizzato solo in due occasioni: per invogliare vecchi sporcaccioni a comprare qualcosa che includa la pedofilia e per una copertina di un libro de merda. 
La scheda, tra l'altro, racconta una trama raccapricciante: Mercedes ha 17 anni e apre la sua camera da letto SOLO ai ragazzi che non hanno mai fatto sesso (quindi metà del liceo del paese, per intenderci), così che loro possano rendere "speciale" la prima volta delle loro ragazze. Che? Cioè, questa si prostituisce, gratis per giunta, per non far fare brutta figura a chi non ha mai fatto sesso? Ma è deficiente? Amica, te c'hai davvero bisogno di una sprangata sulle gengive, completamente gratis eh, ci mancherebbe. E di un corso di economia pure, ché sei la persona meno indicata per fare affari, fattelo dì. 


Per questa settimana, purtroppo, è tutto. Spero che qualcuno, entro la fine della giornata, vi regali un bel centrino e un pugnetto di acari della carta. Al prossimo lunedì!

10 commenti:

  1. Nomen omen: Mercedes perché tutti si vogliono fa' un giro?
    Che oscenità.
    E ci mancavi!

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    1. Dici eh? Non c'avevo pensato! Me tapina!!

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  2. Un ritorno con il botto! Mi hai fatta morire, as usually!
    Hai la capacità di rendere interessanti schede informative che altrimenti non avrei mai letto.
    Cari 'piccoli' grafici tremate perché Nereia è tornata! XD

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    1. Ciao Sophia, grazie ^^ E sì, i pseudo grafici devono temermi, buauauauauauau! (Doveva essere una risata maligna)

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  3. Ciao, è bello leggerti di nuovo!

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    1. Ciao Alessandra, grazie! È un piacere essere tornata :D

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  4. Bentornata! Chissà se ci delizierai anche con qualche recensione di libri de mmmerda? Io non vedo l'ora :-p

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    1. Sono in programma ^^ Non so bene quando riesco a mettere insieme i pezzi, ma spero entro la settimana! :D

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  5. dai, sta cominciando una nuova stagione editoriale, vedrai quante nuove meravigliose porcherie troverai nelle prossime settimane

    (FIRST fa vomitare)

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  6. Bentornata! È in forma come sempre (anzi meglio).

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