lunedì 26 settembre 2016

Photoshop non ti conosco, obbrobrio non ti temo, Paint ti amo 26 settembre – 2 ottobre


Buongiorno e buon lunedì a tutti!
Come sempre – e quando mai?– me devo da sbrigà perché devo fare una carovana di roba nella giornata di oggi e sono ancora qui, a casa, davanti al computer, con il mio pigiama azzurro puffo. 
Molto lentamente ho deciso che apporterò alcuni cambiamenti da queste parti, vediamo se riuscirò ad attuarli entro il 2036 o, come al mio solito, impiegherò un milione di anni per decidermi.
Eh, so' una tipa pure troppo precisa (ahimè) per fare le cose all'acqua di rose. Potrei parlarvi di un sacco di cose, ma facciamo invece che vediamo subito le copertine sennò se fa notte e io sto ancora qui a cercare di fare un riassunto dei miei ultimi due mesi di vita.
L'unica cosa che posso dirvi è "stay tuned" ché ci saranno un po' di cose nuove, nei giorni a venire.
Adesso, in barba alla mia logorrea, andiamo a vedere cosa potete trovare in libreria questa settimana.


A me, guardando la copertina di Bugie pericolose di Becca Fitzpatrick, mi s'è riproposta la salsa alioli che me so' magnata ieri. Ve lo dico, c'ho avuto un reflusso gastrico all'aglio che avrei potuto, con un solo rutto, stendere un esercito di vampiri (e pure essere umani, nonché ricolorare le pareti del mio appartamento).
Dopo la reazione di puro terrore, mi sono soffermata sui denti della gentil pulzella che abbiamo, purtroppo, alla nostra sinistra. Quante file di denti inferiori ha? Perlomeno due, mi tocca pensare, visto che ce li ha stranamente troppo in avanti. Oppure sta facendo quel gioco con la dentiera che faceva il prete del campo estivo dove andavo io. Il prete era convinto che togliere la dentiera inferiore e spingerla quasi fuori dalla bocca fosse un gioco divertente. Io lo ritenevo così schifoso e terrificante che ho smesso di andare a quel campo estivo: me sentivo in un libro di Stephen King. E invece ero in Sicilia, negli anni '90.
Lo sguardo da trota salmonata cotta con le patate è sexy esattamente come me con il pigiama azzurro puffo. Quello accanto poi chi è? Il fratello? Ha tipo 12 anni e il naso più corto che io abbia mai visto. Tra la fine del suo naso e l'inizio delle sue labbra ce passano almeno un paio d'anni. Io boh, non so che pensare. Probabilmente hanno pensato che, aggiungendo la lista della spesa della mia portiera in copertina (metticele altre du' cose scritte), la gente si sarebbe distratta e non avrebbe visto i denti della tipa. I miei occhi invece continuano a soffermarsi lì. Niente oh, ce provo a guardare il titolo color cemento armato, ma vedo solo i denti.
La scheda dice che Stella non è il suo vero nome, il Nebraska non è la sua vera casa, lei non è lei (magari, se c'abbiamo fortuna, quelli non so' i suoi veri denti), ma adesso è lì e si chiama così perché, dopo aver assistito all'omicidio della madre da parte del suo spacciatore, è finita nel programma di protezione testimoni. Lei odia quel posto e poi vuole tornare dal suo fidanzato, così pensa che rendersi antipatica a tutti, compresi gli agenti che la proteggono, sia una strategia vincente per tornare a casa. Ma poi conosce Chet, che forse fa il dentista, e sticazzi del fidanzato e il Nebraska mai è stato così bello in autunno. Fine.

Poi dici che uno giudica i libri dalla copertina! Ma, dico, seriamente abbiamo preso il sosia – solo da dietro – di Ben Affleck, lo abbiamo ritagliato male e lo abbiamo piazzato in un appartamento tutto vetri all'Eur, proprio lì dove si vede la ruota panoramica del LunEur?
Ora, io è vero che amo Roma con l'anima e la vedo ovunque, ma raga, quella è chiaramente la ruota panoramica del LunEur, non accetto obiezioni.
La totale assenza di capacità grafiche di chi ha fatto 'sta ciofeca è talmente evidente che non ci sarebbe neanche bisogno di commentarla. Il bianco e nero tattico per non far vedere gli orrori del ritaglio, però, non ha funzionato granché, se non per evidenziare ancora di più le gambe storte del nostro sfortunato Ben. Tesò, io pure ho le ginocchia valghe e però cerco di non metterle in mostra. Dovresti fà lo stesso, ne gioveresti tu e anche chi guarda le foto per le quali ti presti.
Il Times New Roman dimensione 108 regna sovrano insieme all'effetto vignettatura di Instagram. 
La scheda ci dice che Jess è arrivata ai 29 anni "illibata" anche se è interessata agli uomini. Ora, a parte che "illibata" è un termine che sulla faccia della Terra conoscono in 10 e di questi 10 nessuno legge romanzi come questi... Poi, ognuno arriva illibato all'età che gli pare e, soprattutto, una interessata agli uomini deve darla via per forza a 13 anni? Ma 'ndo sta scritto, scusate? Io boh. Come se fossero legate le due cose: interessata agli uomini = la dà via ogni volta che vede un uomo, non interessata agli uomini = illibata fino alla morte. Ma chi le scrive 'ste cose? Io sarò pure troppo interessata alla questione femminile, ma questi concetti maschilisti nei libercoli dei miei coglioni hanno anche un po' stufato. E mo' siccome che a me il maschilismo spicciolo me fa salì in sangue al cervello, manco ve spiego come va a finì questa sensazionale trama, tanto è nammerda.


Io proprio boh. Devo esprimermi davvero? Lo chiedo a voi, devo esprimermi? Perché qui ci starebbe molto più che bene una bella segnalazione muta. 
Soprattutto perché le mani di questa ragazza sembrano le mani di un manichino. Ao', ma quanto ce l'hai lungo il pollice? T'arriva all'indice, t'arriva. 
Ora, io ho fatto la prova. Me so' messa come lei (cioè me so' poggiata una mano sulla tetta, in sostanza) e me so' guardata allo specchio. Niente, il mio pollice rimane delle dimensioni da pollice e cioè, metro alla mano (voi lo sapete che io faccio le cose seriamente), di circa 3 cm più corto dell'indice. Lei, invece, avrà il pollice magico, che ve devo dì. C'ha l'indice di 10 cm e il pollice di 9. E non è neanche imparentata co' ET. Non so come sia possibile.
C'ha anche una ciocca di capelli che segue le stesse leggi della fisica dei capelli di Pippi Calzelunghe, e non so come sia possibile. Cioè no, lo so, per i capelli di Pippi usavano il fil di ferro. Ma lei? Prima d'uscì se mette il fil di ferro in una sola ciocca di capelli?! Tesò, ma stai bene? A me pare pure che stai a morì, dato che hai le mani dello stesso colore di uno morto da un paio di giorni. E stai pure facendo morire il tuo amico, che ha la faccia per metà abbronzata e per metà bianca cadaverica.
Ho guardato la scheda e no, non è la storia di Linda, un vampiro energetico, ma di Saige, la dolce ragazza dai capelli rossi, e di Sylas (che forse si chiama Quinn) che la ha sottovalutata. Ma loro insieme sono una bomba, perché mentono e agiscono sotto copertura. No, tesò, mentire sempre è una patologia, se chiama pseudologia fantastica e se po' curà con uno bravo. Vabbè, ma tanto poi so' morti tutti e due, a giudicare dal colorito, quindi anche chi se ne frega. Un plauso speciale a chi ha scelto il font. Veramente classy.


Per questo lunedì per fortuna è tutto perché se avessi di nuovo ruttato l'alioli di ieri non staremmo qui tutti a parlare allegramente, probabilmente avrei liquefatto il mio computer con la mia fiatella.
Vi auguro una settimana piena di vampiri energetici! 


8 commenti:

  1. XDDDDDDD voglio l'illibata!!! adesso me lo cercoooo! Ahahahahahahahahaha oggi ci voleva proprio! grazieeee!!!

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  2. Ho l'impressione che il tizio nell'ultima copertina stia abbracciando una sagoma di cartone a forma di ragazza con i capelli rossi.
    Ciao Nereia, buona fortuna a Barcellona :)

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    1. In effetti la bidimensionalità è così ben fatta che oh, sembra proprio bidimensionale.

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  3. Per non parlare del fatto che nella copertina di "La verità ai tuoi occhi" secondo me quei due non si stanno neanche abbracciando davvero, non è possibile. Sembra che abbiano ritagliato la sagoma di lei e l'abbiano incollata su di lui. MALE. E niente, ancora una volta vedo una copertina, ti penso e poi la includi nel tuo prossimo post. La cosa si sta facendo bellissima e inquietante.

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    1. Ma certo che non si abbracciano, hanno preso due pezzi di cartone a grandezza naturale e li hanno messi vicini. MALE però, MOLTO MALE.
      Il pessimismo verso l'umanità non fa che salire, dico davvero. Staggente lavora e io no. Che amarezza.

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  4. La scheda dice che Stella non è il suo vero nome, il Nebraska non è la sua vera casa, lei non è lei, e il libro neppure quello è un libro.

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    1. No, infatti, quello è solo un ammasso di carta :)

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