Eh sì, sì, lo so che ormai faccio di tutto per evitare delle recensioni vere e proprie ed evitare, quindi, di essere una vera blogger. Ma non lo faccio di proposito, è che sto leggendo tutti libri che non mi entusiasmano, a parte rare eccezioni –come Un giorno che è l'unico libro letto nel 2013 che mi ha emozionata oltre ogni aspettativa, uno di quei libri che anche solo se ci penso mi batte forte il cuore– e per questo ho letto poco. Molto poco. Forse "poco" non è il termine adatto, è troppo poco incisivo. Insomma ho fatto schifissimo, ecco. Praticamente chiuderò l'anno in negativo, è bene che lo ammetta.
Qualcosa di notevole, comunque, l'ho letta. Come Noi di Richard Mason o La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo o ancora L'ultimo chef cinese ma troppo pochi, troppo troppo pochi.
Alla lista dei pochi, troppo troppo pochi, libri notevoli del 2013 aggiungerò Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh.

Da un certo punto di vista è stato meglio così perché, se fosse uscito adesso, non lo avrei nemmeno degnato di uno sguardo. Troppi libri proibiti e segreti (basta guardare un titolo qualunque della Newton Compton) e troppi brutti semi chick lit affollano gli scaffali delle librerie (molti della Garzanti). Invece, quella raccontatata da Il linguaggio segreto dei fiori, è una storia dolcissima.
Victoria, una ragazza dal passato triste e travagliato, trova nei fiori il proprio modo di espirmersi, il proprio rifugio da una realtà che troppo l'ha fatta soffrire.
Sebbene la trama riportata sul libro faccia pensare che, a un certo punto, Victoria vivrà una storia d'amore travolgente, così non è. Il linguaggio segreto dei fiori non è un romanzo d'amore così come lo si intende. È un romanzo d'amore, ma un amore materno, quello tra Victoria ed Elizabeth, la donna che ha cercato di adottarla quando era ancora una bambina. Un amore che resiste nel tempo, quello tra madre e figlio, che non conosce confini e che scalderà il cuore di Victoria per tutti gli anni in cui rimarrano separate.
Mi è piaciuta molto la struttura narrativa, un capitolo dedicato al presente e uno dedicato al passato che raccontano, con dolcezza e semplicità, la vita di questa ragazza appena diciottenne, delusa dalla vita e dagli esseri umani, che si rimette in carreggiata grazie proprio a ciò che l'ha sempre appassionata e che nessuno sembrava capire: i fiori, il loro significato segreto che nessuno, a parte lei, sembra conoscere.
Una storia tenera anche quella che nasce tra Victoria e Grant, tra le mille complicazioni, le incomprensioni e soprattutto le insicurezze di una ragazza che preferisce non essere toccata dagli altri, per paura di lasciarsi travolgere e, inevitabilmente, soffrire.
Un romanzo soffice e delicato, dolce e dai colori pastello, come zucchero fiato.
Allora, volete sapere che significato ha la bungavillea? Passione. Ebbene sì, ripensandoci adesso non avrei potuto scegliere fiore migliore.
Pensa, mia madre l'ha comprato quando è uscito, ma io l'ho a malapena guardato, perché la trama non mi interessava granché, pur mostrando qualche dettaglio interessante (le composizioni floreali sono un argomento curioso). Proverò a dare una lettura alle prime pagine, in futuro :D
RispondiEliminaForse ho beccato il suo momento, ma a me è piaciuto. Sebbene dicano (in molti) che è lentissimo io non l'ho trovato affatto lento. Cioè, il tutto mi è sembrato ben amalgamato e, per ovvi motivi, non ha i tempi narrativi di un film poliziesco xD
EliminaCiao!!! Complimenti per il blog, è davvero molto bello!!!
RispondiEliminaSai anche a me capita spesso la stessa cosa: acquisto un libro ma sento che non è "ancora il momento giusto"! Poi all'improvviso lo individuo nella libreria e... lo divoro in 2 giorni!! :P
Grazie per i complimenti ^^
EliminaQuesta storia delle letture a sentimento mi causa non pochi problemi, ci metto un sacco a decidere chi sarà il prossimo fortunato... Almeno 4 giorni, uff. Sto già pensando, infatti, se è giunto davvero il momento dei libri che giacciono sul mio comodino...