Gente, buongiorno!
Ho pronta questa rubrica da diverso tempo, ma i motivi per cui parte solo oggi sono diversi, uno dei quali è che non ero dell'umore giusto.
Desideravo un lancio perfetto, in un giorno perfetto della settimana, un cappello introduttivo perfetto, una cadenza temporale perfetta. Poi ho realizzato che almeno una delle cose sopra elencate non potrà mai essere perfetta perché, ahimé, non conosco tutti questi autori. E, qualora li conoscessi, non tutti sono adatti a rispondere alle mie stupide domande.
Desideravo un lancio perfetto, in un giorno perfetto della settimana, un cappello introduttivo perfetto, una cadenza temporale perfetta. Poi ho realizzato che almeno una delle cose sopra elencate non potrà mai essere perfetta perché, ahimé, non conosco tutti questi autori. E, qualora li conoscessi, non tutti sono adatti a rispondere alle mie stupide domande.
Pubblicare Lo zampino dell'autore ogni mese sarà, quindi, impossibile. Ma ci si prova, ché provarci non ha mai fatto male a nessuno. Giusto? Giusto.
Come prima cavia da torturare ho scelto Loredana Limone che, con simpatia e gentilezza, si è prestata a rispondere alle mie domande (qui parlo di E le stelle non stanno a guardare).
Dopo aver deciso a chi potevo rivolgere la mia prima (stupida) intervista in assoluto (mai intervistato nessuno, giuro, soprattutto perché non avrei avuto nulla da domandare) ho ragionato sul banner dedicato alla rubrica. Sapete bene che, sebbene abbia l'occhio allenato all'orrore grafico, so usare Photoshop giusto per cambiare le dimensioni di un'immagine. Per questo, non prendetevela per la semplicità del banner scelto, ma i programmi sull'internet che fanno banner sono limitati e limitanti (come le mie capacità).
Che dite, sarà mica il caso di spiegare che cosa è Lo zampino dell'autore?! Si tratta di una rubrica, a cadenza completamente casuale ma che spero non sia poi così casuale, all'interno della quale riporterò un'intervista fatta a un autore. Considerando che non faccio quasi mai cose normali, le domande potrebbero cambiare a ogni intervista oppure no. E, considerando sempre che non faccio quasi mai cose normali, le domande non sono affatto normali. Insomma, alla fine, gli autori se lo saranno visto chiedere un milione di volte a chi si sono ispirati nello scrivere un libro, no? E allora, perché chiedere sempre le stesse cose?! E quindi, niente domande normali da queste parti. E, alle volte, neanche le risposte saranno tanto normali. L'unica cosa che ci sarà sempre è appunto lo zampino che, a volte che sì e a che volte no, offre preziose informazioni. Della serie: dimmi che zampa hai e ti dirò chi sei. Comunque, bando alle ciance, andiamo a incominciare!
Qualche breve informazione sull'ospite di oggi – per chi non la conoscesse – prima che lei ci lasci lo zampino: Loredana Limone, napoletana di origine ma milanese di matrimonio ha scritto i libri della fortunata serie ambientata a Borgo Propizio. È simpatica, solare e ha un fantastico taglio di capelli. Quindi, mi raccomando donne di Milano: non dimenticate di chiedere a Loredana da chi si fa fare il parrucco!
