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martedì 14 gennaio 2014

Recap Women Challenge #4


Ok, in ritardo (coff coff, qualcuno ha detto ritardo?), butto giù velocemente l'ultimo recap della Women Challenge del 2013 anche perché dovrei aderire a quella del 2014, ecco.
Dunque: sarò breve, rapida e indolore. E, ci terrei a precisare, che questa è l'unica challenge che ho portato a termine e quindi vinto. Yeeeee :nacchere: :festosità: :stellefilanti:

Io prima di te di Jojo Moyes.

Adesso che ci ripenso non capisco perché non gli abbia dedicato una puntata di Francamente me ne infischio. Veramente un'inutile perdita di tempo. Ma lo sospettavo, quasi quasi me lo auguravo che fosse una ciofeca, per potergli poi dire (sì, parlo coi libri, problemi?) "gne gne gne, non sei mica bello almeno un quarto di Un giorno di David Nicholls!". E infatti posso dirglielo tranquillamente, non regge proprio il confronto. La protagonista poi, una demente patentata. "Storia romantica, dolce, tenera, scalderà i vostri cuori...". Sì, sì, certo certo. Tra un insulto alla protagonista e uno sbadiglio, forse... Pussa via, sciò sciò.


Il linguaggio segreto dei fiori di Vanessa Diffenbaugh.

A dispetto di chi dice che è lento, che si aspettava di più e blabla, io dico che per una volta, nonostante abbia la parola "segreto" nel titolo (una moda diffusasi a macchia d'olio negli ultimi due anni), faccia bella mostra di un faccione dallo sguardo attraente (altra moda soprattutto della Garzanti) e presenti frasi fuorvianti in copertina... A me è piaciuto. L'ho trovato dolce, tenero, avvolgente. Ed è il primo Garzanti bello che leggo dopo una sfilza di schifezze e di Francamente me ne infischio. Quindi è tutto dire.



Uno splendido disastro di Jamie McGuire.

Eccolo, il librone (due bei faccioni in copertina di un Garzanti, visto?) che si aggiudica il premio trash del 2013. Mai libro fu così brutto e insulso. Davvero una sciatteria editoriale. Anzi, una Shatteria. Ecco, il premio Shatteria (che ho instituito adesso) va proprio a lui, sebbene se la sia giocata con un altro titolo della Garzanti (questo qui). Povero Moccia, insultato così dai lettori italiani che poi leggono i/le corrispettivi di Moccia anglosassoni. Italico Moccia, io invece sono con te! Anyway anche qui, come in Io prima di te, sapevo già che si trattava di un libro brutto. Solo non immaginavo COSÌ brutto. Spero di leggerne uno così brutto anche nel 2014 perché ci vuole almeno una shatteria l'anno.

Morsi di ghiaccio di Richelle Mead.

Mi ha quasi convinta a non leggere il seguito della serie, ma se lo facessi potrei perdermi un potenziale Premio Shatteria per cui, ormai, tocca che finisca di leggere tutta la serie. Anche qui un bel faccione in copertina ma non si tratta della Garzanti, peccato. Meno orrori grammaticali in questa traduzione rispetto al primo volume ma è indicativo che ci abbia messo una settimana a finirlo nonostante il carattere 18 con cui è stampato e le forse 350 pagine complessive. Boring, boring, boring.

Ho vinto la challenge ma sono inciampata in diverse ciofeche scritte da donne (non che non ci siano ciofeche scritte da uomini eh, attenzione). Spero di leggere più libri belli quest'anno. Magari, ecco, evito quelli che so già saranno osceni, voi che dite?

lunedì 4 novembre 2013

Recap Women Challenge #3


In attesa di scrivere la recensione di Morsi di ghiaccio di Richelle Mead (che non sono esattamente certa sarà una vera e propria recensione), mi lancio nel terzo recap della Women Challenge. L'anno sta per terminare e io ne ho letti esattamente 15, proprio come mi ero prefissata. Certo, alla sfida dell'alfabeto ho fatto schifo e pietà (non l'ho nemmeno aggiornata per la vergogna) ma vabbè, non si può avere tutto. E niente, ho finito il libro della Mead ieri sera e adesso sono indecisa su cosa leggere... Sì, perché volevo qualcosa di piccolo, scorrevole... Vediamo, entro oggi ne verrò a capo. Anche perché il libro della Mead è, come dire, un po' troppo young. Non credo sarò in grado di scriverne una recensione vera e propria. Forse ne parlerò in modo sconclusionato uno di questi giorni. Comunque, detto ciò, eccoci qua. Cliccando sul titolo di un libro potete leggerne la recensione presente su questo blog ^^

L'ultimo chef cinese di Nicole Mones.

Una lettura leggera e spensierata, un libro che si legge in qualche ora nemmeno. Primo libro della Mones che leggo (e mi auguro non ultimo). Nulla di impegnativo, nulla di particolarmente originale e però, nonostante questo, mi ha scaldato il cuore. Un libro da leggere quando non si vuole nulla di impegnativo, per la gente come me un libro da leggere al parco, seduti su una panchina, scaldati dal dolce sole primaverile.



La donna delle rose di Charlotte Link.

Secondo libro della Link che leggo che, però, va un po' sotto le aspettative. Dopo aver letto La casa delle sorelle che mi aveva appassionata tantissimo (ma davvero non riesco a capirne il motivo, giuro) da questo libro mi aspettavo qualcosa di più. Mi piace come la Link tratta i periodi storici nei suoi romanzi (almeno nei due che ho letto) perché la storia fa da sfondo ma è anche parte integrante della storia. Insomma, se dovete approcciarvi alla Link fatelo con La casa delle sorelle e non con questo qui che resta, comunque, un buon romanzo.


Shadowhunters. Città di ossa di Cassandra Clare.

Ho sentito così tanto parlare di questa serie di libri (come di quelli della Mead) che non lo so mica che cosa mi aspettavo. Molto di più, onestamente. La storia potrebbe anche essere interessante, solo che alcuni parti del libro mi hanno annoiata a morte. Ci ho messo quasi un mese per terminarlo. Io. Quasi un mese per terminare un romanzo urban fantasy. Sembra una presa in giro, e invece non lo è affatto. Spero che andando avanti con la saga la storia migliori perché altrimenti non capisco tutto il successo della Clare.




Questo sì che è un bel romanzo. Scritto bene, struttura narrativa interessante e originale, personaggi ben sviluppati, storia credibile seppur (ovviamente) impossibile. Bello, bello, bello. A me le storie d'amore tormentate piacciono, ormai lo sapete, per cui mi sento caldamente di consigliarne la lettura a tutti. Davvero una bella scoperta. Intenso, emozionante, travagliato. State ancora qui? Andate a leggerlo!

sabato 7 settembre 2013

Recap Women Challenge 2013 #2


Sì, sì, lo so. Sono in ritardo con tutti i recap e i post e le letture e le challenge. Avete ragione, sono una pessima blogger. Ma posso recuperare e recupererò. Queste lente e inutili giornate di settembre dovrò pur impiegarle in qualcosa che non sia adorare David Tennant (per chi non lo sapesse è il mio Doctor Who preferito, ecco) fino allo sturbo, no? Quindi, tra un film e l'altro (sì, guardo più film da quando sono disoccupata), tra una serie tv e l'altra e tra un libro e l'altro aggiorno anche il blog.
Diversi i libri scritti da donne letti ultimamente. Il motivo per cui avevo creato il recap era appunto non concentrare tutto in un unico post, ma si sa... Io sono così, sconclusionata. Per cui ecco il primo di una serie di recap con i quali vi ammorberò nei giorni seguenti. Sì, perché li suddivido, ovvio. Altrimenti vien fuori un post lungo qualche km.

La morte del cuore di Elizabeth Bowen.

Primo romanzo della Bowen che leggo, anche se in verità avrei voluto leggere prima L'ultimo settembre. Scritto con maestria, linguaggio ricercato e attento, racconta di una ragazza, Portia, e della sua vita come ospite di una famiglia dell'upper class inglese. Un personaggio strano quello di Portia, delle volte mi ha davvero fatta infuriare. Mi veniva da urlarle di svegliarsi, di reagire. Un romanzo forse più sull'ipocrisia umana che sulla giovinezza di un'innocente ragazzina. Un romanzo che fa arrabbiare, eccome se fa arrabbiare. Però, diamine, che stile, che traduzione. Da leggere solo se fortemente motivati.


 Il diario delle fate di Jane Yolen e Midori Snyde.

Se lo avete acquistato regalatelo a qualcuna delle vostre cugine per un compleanno improvvisato. O vendetelo su ebay, non so, scambiatelo su aNobii. Se non lo avete acquistato... Non lo acquistate.
Un libercolo che non merita la vostra attenzione, davvero. Il cambio del punto di vista a ogni capitolo (5 punti di vista differenti!) spazientirebbe anche un monaco tibetano. Tralasciabile, sia come romanzo che come urban fantasy. E anche come mero ammasso di carta. Niente di entusiasmante. Ne ho già dimenticato metà, ciò vuol dire che non resta proprio nulla una volta terminata la lettura. Ah, il titolo non c'entra un fico secco con la storia. Giusto per dire.

La bottega dei desideri di Karen Weinreb.

Ok, vi dico solo che questo libro si è aggiudicato la seconda puntata di Francamente me ne infischio. Qualcosa vorrà pur dire, no? Ne ho parlato abbondantemente allora, non gli dedicherò altro spazio. Diciamo che me ne infischio una seconda volta, suvvia. E infischiatevene pure voi! xD
E poi notavo adesso che gli unici due libri di cui nel 2013 era meglio infischiarsene sono entrambi Garzanti... C'è forse da meditare?!


L'accademia dei vampiri di Richelle Mead.

Iniziato perché ne avevo sentito parlare davvero moltissimo sia su Goodreads che su Twitter. Alcune scrittrici, addirittura, hanno copiato le idee e l'ambientazione della Mead. La quale, comunque, in realtà non si discosta poi molto dall'idea di base che regge tutti i romanzi di Harry Potter. Adesso, non che la Mead abbia copiato dalla Rowling, affatto. Però diciamo che si è lasciata ispirare, almeno per ciò che concerne la scuola, la preparazione degli studenti, la famiglia di potenti brutti e cattivi. Comunque non è brutto, eh. Anzi, mi è discretamente piaciuto. Non mi ha entusiasmata, ma credo dipenda dalla mia età di partenza (coff, coff). Ho anche il secondo volume in libreria (strapagato, maledetta Rizzoli! Per queste oscene copertine e tutti gli errori di cui sono zeppi i libri pure 18 euro me li fai pagare? Maledetta, che tu sia maledetta! Gli altri me li leggo in lingua, tzè), lo leggerò al più presto. Anche se tanto ormai avete capito che "al più presto" non è esattamente un'unità di misura valida per me.

Il prossimo recap lo farò a breve, giuro. Anche perché altrimenti perdo il conto di quanti romanzi scritti da donne ho letto. Voi? A quanti state?

venerdì 22 febbraio 2013

Recap Women Challenge 2013 #1


Eccoci qua con il primo recap della Women Challenge 2013 indetta da Peek-a-booK!. Come forse ricorderete, e anche se non lo ricordate ve lo dico io, il mio obiettivo è cercare di raggiungere il livello 3: Super Girl, leggere tra gli 11 e i 15 libri scritti da una donna. 
Siccome sono una donna tremendamente logorroica quando si tratta di libri, non metterò una mera lista dei libri letti, ma vi farò anche una breve sintesi di ciò che ho scritto nelle recensioni. 
Ma, bando alle ciance, vediamo un po' nel dettaglio quali libri letti fino ad ora sono stati scritti da una donna.

Le ricette di Chloe Zivago per il matrimonio e l'adulterio di Olivia Lichtenstein.

Libro di cui sconsiglio caldamente la lettura. 
Un libro così brutto, con una protagonista così antipatica che mi ha portato a creare una rubrica alla quale ho dato il nome di Francamente me ne infischio. Questo dovrebbe far capire che inutile perdita di tempo è stata leggerlo. Però io sono masochista, voi un po' lo sapete, e quindi ho portato a termine la lettura nonostante già a pagina 50 avrei voluto scaraventare il libro sui binari della metro e assistere alla sua distruzione.



La ragazza del libro dei fuochi di Jane Borodale.

Libro di cui sconsiglio la lettura ma meno caldamente di quanto sconsigli quello della Lichtenstein. Un romanzo senza né arte né parte, che non è carne e nemmeno pesce, senza infamia e senza lode. Una cosa che boh, solo il masochismo di cui sono dotata in grande quantità mi ha spinto a finire. La protagonista, vabbè, scema fino al midollo. Lo stile narrativo una cosa da far accapponare la pelle. L'utilizzo, stentato, della consecutio temporum fa sviluppare una sorta di rush cutaneo davvero molto visibile e che stenta ad andare via.
Insomma, lasciate stare anche questo tra gli scaffali della libreria, forse è meglio.


Il prezzo del sangue  di Tanya Huff.

Mah. Che dire? Si dimentica presto. Alcune parti molto noiose sono seguite da parti discretamente interessanti ma, anche qui, si tratta di un romanzo che non lascia molto nella vita di chi l'ha letto. Il genere a me piace, insomma, l'urban fantasy mi sconfinfera non poco ma... Non inizierei da questo fossi in voi. 
Troppo pieno di cliché, lei troppo miope e troppo bionda, lui troppo basso e troppo poco uomo. Insomma, via, non comprate manco questo perché davvero non vi perdere niente. Ci sono urban fantasy decisamente più belli, ve lo assicuro.


Ok, non volevo essere così crudele xD E però poi non dite che non vi faccio risparmiare un sacco di soldi!

giovedì 20 dicembre 2012

Women Challenge 2013

Bene bene bene, eccoci qua con un'anteprima di ciò che sarà pubblicato su questo blog nel 2013. Un po' prematuro? Forse, ma chi se ne.
Una ragazzaccia, ossia Valentina di Peek-a-booK!, mi ha invitata a partecipare alla Women Challenge 2013 che, in poche parole, consiste nel leggere libri scritti da donne. Mi piacciono le challenge, come forse si è già notato, e nel 2012 ho partecipato alla Urban Fantasy e Science Fiction Reading Challenge 2012 di Atelier dei libri, alla Sfida di letture A-Z che faccio ogni anno con la
comunità italiana dei bookcorsari e alla Challenge di Goodreads sul totale di libri letti. Le ho perse tutte e tre perché non solo non faccio mai caso a ciò che leggo, dato che vado a sentimento, ma anche perché ho fissato un "goal" troppo alto con Goodreads senza considerare che, lavorando, avrei avuto diverso tempo a disposizione in meno rispetto agli anni impiegati a portare avanti il duro fancazzismo da universitaria.
Quindi, perché non mettermi di nuovo alla prova? ^^
La Women Challenge 2013 è semplice e le regole sono poche:

-chiunque può partecipare;

-non è necessario avere un blog per partecipare. Per maggiori informazioni vi rimando al post originale di Valentina: http://www.peekabook.it/2012/12/2013-women-challenge.html
 è permessa la lettura di audiolibri, e-books, libri "normali" e riletture;
-per i blogger: crea un post di iscrizione (tipo questo che ho scritto io) e posta il link sul linky che trovi in fondo al post di Valentina;
la sfida durerà dal 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.


Decidete il livello al quale puntate, quindi il goal che vi prefiggete e... Non vi resta che partecipare!

Livello 1: BABY GIRL - leggi da 1 a 5 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 2: GIRLS POWER - leggi da 6 a 10 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 3: SUPER GIRL - leggi da 11 a 15 libri scritti da un'autrice donna 
Livello 4: WONDER WOMAN - leggi più di 16 libri scritti da un'autrice donna

Io mi colloco al livello 3, meglio non puntare troppo in alto. Allora, partecipate anche voi?