mercoledì 6 giugno 2012

In libreria

Titolo: Ladra di sangue
Autore: Cherie Priest
Editore: Tre60
Pagine: 320
Prezzo: 9,90 €
Data di pubblicazione: 24 Maggio 2012

Trama

A Raylene Pendle non piace essere una vampira e, soprattutto, non vuole avere niente a che fare con i suoi simili. Ecco perché i suoi clienti sono esclusivamente esseri umani, sebbene si tratti sempre di personaggi poco limpidi. Raylene, infatti, è una ladra professionista: su commissione, ruba opere d'arte d'inestimabile valore e rarissimi gioielli antichi. Il giorno in cui viene contattata da lan Scott, un vampiro, Rayle ne è quindi molto diffidente. E i suoi dubbi si moltiplicano quando Ian le racconta di essere stato la cavia di un progetto segreto finanziato dal governo per scoprire l'origine dei poteri dei vampiri e sfruttarli in ambito militare. Purtroppo gli esperimenti cui è stato sottoposto lo hanno reso cieco e ora, grazie all'aiuto di Raylene, lui si vuole vendicare, recuperando alcuni documenti che proverebbero i crimini commessi dal responsabile del progetto, il maggiore Brumer. Non appena accetta l'incarico, però, la vampira entra nel mirino di spietati agenti speciali, disposti a tutto pur di fermarla. E anche il dottor Keene, il medico che ha preso in cura lan dopo la fuga dal laboratorio dell'esercito, sembra nascondere troppi segreti: capire di chi si può fidare non è semplice, ma per Raylene potrebbe rivelarsi l'unico modo per restare in vita...

L'autrice

Chierie Priest è nata a Tampa, in Florida, nel 1975. Si è laureata in letteratura inglese alla Southern Adventis University e ha conseguito un master in retorica alla University of Tennessee.
L'autrice è già nota negli Stati Uniti per aver dato vita alla saga saga Steampunk Clockwork Century Universe.
Attualmente vive a Seattle con la sua famiglia ed il suo gatto nero.
Ladra di sangue, un urban fantasy dalle ambientazioni dark, è stato molto apprezzato dal pubblico americano.

lunedì 4 giugno 2012

In my bookshelf #11

Lo so, lo so, sono in ritardo. Putroppo l'ultima settimana di maggio è stata un po' caotica, è successo davvero di tutto tra cui la "morte" del mio notebook. Gli avvenimenti, però, non mi hanno allontanata dai mercatini, dalle bancarelle e dal reparto dell'usato di Melbook Store. In più, la notizia che a breve avrò la possibilità di sistemare per bene i miei libri in una vera libreria e, quindi, potrò scomberare il termosifone e il ripiano più basso dell'armadio mi hanno resa propensa all'acquisto. Anche se con me ci vuole molto poco. xD

Dunque, ecco cosa ho comprato:

Autore: David Nicholls
Titolo: Un giorno
Prezzo: 18 €
Editore: Neri Pozza
Pagine:496
Trama

È l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Ormai si sentono adulti e indipendenti, hanno davanti a sé l'intera vita, da afferrare a piene mani. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e i grandi ideali. Si sono appena laureati, il giorno successivo lasceranno l'università. Dopo una serata di grandi bevute sono finiti a baciarsi con passione, e poi tra le lenzuola. Ora sono lì, l'uno accanto all'altra, nell'alba di una vita nuova. Quel giorno, il 15 luglio 1988, Dexter e Emma si dicono addio per la prima volta. Le loro strade si separano, lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza. Emma non ha soldi, ha bisogno al più presto di un lavoro, e sogna di cambiare il mondo. Emma si sposterà a Londra, farà la cameriera in un pessimo ristorante messicano e prenderà due decisioni importanti: diventare insegnante e andare a vivere con il suo ragazzo, Ian, un comico che non riesce a strappare una risata. Nel frattempo Dexter, grazie alla sue conoscenze e alle possibilità economiche, entra nell'industria dello spettacolo. Presenta un programma televisivo di dubbio gusto, assieme a una donna con cui si trova a uscire fin troppo spesso. È diventato dipendente dalle droghe, dal sesso facile e dalle celebrità di terza categoria che frequentano il suo mondo. Ma ogni 15 luglio c'è un momento speciale per entrambi: dove sarà Emma, cosa farà Dexter? Per venti anni, in quel giorno, si terranno in contatto. Nel corso di venti anni, ogni anno, per un giorno, saranno di nuovo assieme...

Autore: Christopher Moore
Titolo: Sacrè bleu
Prezzo: 18,50 €
Editore: Elliot
Pagine: 384

Trama

Il titolo del romanzo si ispira al preziosissimo color azzurro ricavato dai lapislazzuli d’oriente e utilizzato nell’arte sacra per ornare gli abiti della Madonna. Ambientato a Parigi nel 1880, ne è protagonista Lucien, fornaio e figlio di fornai, ma deciso ad abbandonare farine e impasti per diventare pittore - il sogno di suo padre. amico e protettore di artisti poveri e affamati di nome Renoir, Monet, Pissarro, Cezanne…, Anche Lucien dipinge ­ e ha come spalla d'eccezione nel romanzo niente meno che un certo Toulouse-Lautrec e la sua musa è la bella Juliette dagli occhi color del cielo, che lo pianta in asso salvo ricomparire dopo due anni e mezzo di misteriosa assenza dalla sua vita. Al fianco della ragazza un venditore di colori. dietro la cui misteriosa apparizione si celano enigmi e retroscena sconvolgenti: la sparizione dell'azzurro da certi capolavori rinascimentali. o il misterioso suicidio o forse omicidio? – di Vincent Van Gogh…

mercoledì 30 maggio 2012

Recensione: Dark Shadows. La maledizione di Angelique

Autore:Lara Parker
Titolo: Dark Shadows. La maledizione di Angelique
Prezzo: 9,90 €
Editore: Tre60
Pagine: 442
Il mio voto: 1 segnalibro e mezzo

Trama

New England, 1772. ColIingwood Manor, la tenuta più lussuosa del Maine, è il regno di Barnabas Collins. Rampollo di una ricchissima famiglia di armatori, il giovane passa il suo tempo tra banchetti sfarzosi, bevute con gli amici e serate galanti con bellissime donne. Almeno fino al giorno in cui il suo sguardo incrocia quello di Angelique Brouchard. un'enigmatica e sensuale ragazza originaria della Martinica, isola di misteri e leggende. Tuttavia la loro felicità dura ben poco, perché Barnabas, incorreggibile seduttore, non riesce a tenere a freno i propri istinti e tradisce la giovane che, follemente innamorata di lui, gli giura una terribile vendetta. Angelique, infatti, non è una donna qualsiasi: esperta nell'arte della magia nera, e diventata immortale dopo aver offerto la propria anima alle tenebre, avrà la sua rivalsa condannando Barnabas alla dannazione eterna, trasformandolo in un vampiro. Le loro esistenze saranno così unite per sempre, nell'odio... e nell'amore.

La mia recensione

Ombre oscure sì... ma di noia

Ho acquistato Dark Shadows in vista dell'uscita, nelle sale cinematografiche, dell'omonimo film di Tim Burton. Purtroppo, però, non mi sono documentata approfonditamente prima di cliccare il tasto "aggiungi al carrello" su Amazon. Se lo avessi fatto mi sarei certamente risparmiata non solo una brutta lettura, ma anche il peso di dover scrivere una brutta recensione.

Ho appreso solo dopo aver iniziato la lettura, infatti, che Lara Parker in realtà non è una scrittrice. Dark Shadows nasce, in verità, non come un libro ma bensì come una soap opera andata in onda negli Stati Uniti nel 1966 ottenendo, tra le altre cose, un clamoroso successo. La soap, infatti, fu rinnovata per ben cinque stagioni e trasmessa fino al 1971. Dato il successo, dalla soap furono tratti diversi film e spin off e Lara Parker, in un film del 1971, interpretò il ruolo della bella Angelique, protagonista indiscussa (e vedremo successivamente perché "indiscussa") di questo romanzo.
Il libro, come l'autrice stessa ci tiene a precisare in una nota presente in fondo al romanzo, non racconta esattamente le vicende della soap (e meno male!), ma consiste piuttosto in una sorta di approfondimento del personaggio di Angelique. La serie tv, infatti, ruotava intorno alla vita di un altro personaggio: il vampiro Barnabas.
La storia inizia con il ritrovamento da parte di Barnabas di un diario personale, diario appartenuto appunto ad Angelique. Come se il lettore leggesse le pagine di quel diario insieme a Barnabas, l'autrice ci racconta la vita della ragazza partendo da quando era solo una bambina.

martedì 22 maggio 2012

Sfida di letture A-Z

Sempre peggio la mia triste situazione della sfida di letture A-Z. Ricordo che lo scopo consiste nel leggere almeno un libro di un autore per ogni lettera dell'alfabeto (cognome, ovviamente) dall'inizio dell'anno, senza procedere necessariamente in ordine alfabetico (ognuno sceglie i libri e l'ordine di lettura che preferisce). Ovviamente è necessario evitare di imbarcarsi nella lettura di autori il cui cognome inizia per una lettera che abbiamo già spuntato. Ma non nel mio caso... Ho quasi una predilezione per i doppioni! Aggiungo tre lettere, due delle quali ce le avevo già.


A
B
D
E
Doppioni:
Qualcuno di voi colleziona doppioni come me?

lunedì 21 maggio 2012

Recensione: Pesca al salmone nello Yemen

Autore: Paul Torday
Titolo: Pesca al salmone nello Yemen
Prezzo: 16.50 €
Editore: Elliot
Pagine: 256
Il mio voto: 3 segnalibri e mezzo

Trama

Alfred Jones, un oscuro e timido ittiologo londinese che lavora per l’ente statale di tutela della pesca, viene incaricato da un ricchissimo sceicco yemenita di collaborare al progetto di introdurre il salmone tra le aride montagne dello Yemen. Alfred, consapevole dell’assurdità del progetto in questione, all’inizio rifiuta, ma poi viene esortato ad accettare l’incarico – pena il rischio di licenziamento – dai suoi superiori, e quindi addirittura dal portavoce del primo ministro inglese, convinto in questo modo di poter sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalle tensioni della guerra in Iraq. Così Fred viene trascinato controvoglia in quest’impresa bizzarra e apparentemente impossibile insieme al carismatico e visionario sceicco e alla sua giovane assistente Harriet. È solo l’inizio di una serie di avventure e disavventure esilaranti e tragicomiche che lo vedranno protagonista tra politici spregiudicati, terroristi islamici, nazionalisti scozzesi, pescatori lobbisti e dubbi sentimentali: Alfred, infatti, partirà per lo Yemen lasciandosi alle spalle un noioso matrimonio senza amore e molte delle certezze che lo hanno guidato fino a quel momento della sua vita. 

La mia recensione

Ciak, si gira. Nello Yemen!

Non conoscevo Paul Torday il quale, invece, pare sia parecchio affermato in Inghilterra, suo Paese d'origine. Terminata la lettura ho subito fatto qualche ricerca e ho notato, con immenso piacere, che la Elliot ha pubblicato diversi suoi libri che, manco a dirlo, sono  tutti stati inseriti (immediatamente!) nella mia lista desideri, ormai talmente lunga da occupare ben 15 pagine su aNobii. 
Ho scoperto questo libro per caso, attirata dall'azzurro sgargiante della copertina e dal titolo bizzarro: Pesca al salmone nello Yemen. Le mie conoscenze ittiche erano, come tra l'altro lo sono ancora, pressappoco nulle e, per questo motivo, non ero in grado di stabilire quale fosse il clima ideale per allevare i salmoni.
Ma, nonostante questo, ero praticamente certa che nello Yemen non ci fossero allevamenti di salmoni, né che la pesca di questi fosse anche solo possibile. E, da un certo punto di vista, avevo ragione. Prima, chiaramente, di incontrare l'ittiologo Fred Jones e lo sceicco dal nome impronunciabile Muhammad ibn Zaidi bani Tihama.
Paul Torday ci racconta una storia stramba, ai limiti del paradossale, e lo fa con una ventata di puro humor britannico. Umorismo che rimane però leggero, delle volte appena percepibile e che non regala mai una vera e propria risata ma, più che altro, un timido sorriso. L'argomento, infatti, viene trattato con molta serietà ed è sempre più chiaro, pagina dopo pagina, che l'autore ha compiuto diverse ricerche anche approfondite prima di scrivere questo libro. Ma non preoccupatevi, l'autore ha pensato proprio a tutto, compreso un piccolo glossarietto, accurato e divertente, dedicato a chi, come me, non sa proprio nulla della pesca.

venerdì 18 maggio 2012

In libreria

Nelle librerie da Aprile ma senza nessun tipo di pubblicità. L'ho scoperto per caso, mentre aspettavo un mio amico ritardatario alla Stazione Termini passeggiando per gli scaffali della ben organizzata Borri Books. Devo essere onesta, mi ha incuriosita parecchio nonostante, purtroppo, nel titolo italiano non sia stato mantenuto il gioco di parole del titolo originale "The Sisters Brothers"(letteralmente "I fratelli Sorelle").
Si tratta, tra l'altro, di un autore emergente perché questo è il suo secondo romanzo.

Titolo: Arrivano i Sister
Autore: Patrick De Witt
Editore: Neri Pozza
Pagine: 272
Prezzo: 17,00 €
Data di pubblicazione: 26 Aprile 2012

Trama


Herman Kermit Warm morirà. Lo ha deciso il Commodore, personaggio enigmatico e potente di cui nessuno conosce il vero nome. I suoi due scagnozzi, i fratelli Eli e Charlie Sisters, sono come sempre pronti a scattare sull'attenti e a occuparsene. Charlie ama il whisky, e ammazzare qualcuno è una faccenda che non gli dispiace affatto; a Eli accoppare il prossimo, invece, non va tanto a genio, ma nella vita non ha mai saputo fare altro. Questa volta però la preda è un osso duro. Herman Kermit Warm ha in concessione una miniera d'oro vicino a Sacramento e ha tutta l'aria, stando almeno alle descrizioni del Commodore, di non rinunciare così facilmente alla sua pellaccia. Da Oregon City la via per Sacramento non è, infine, così agevole e vicina. Il viaggio si rivela per i Sisters Brothers una vera e propria odissea che mette a dura prova i cinici principi di Charlie e la sensibilità di Eli. Sulla strada per Sacramento i due fratelli incontrano un uomo che piange senza sosta, una ragazzina intenta ad avvelenare un cane, un gruppo di prostitute truccate e vestite di pizzi e crinoline, una strega, un orso, un indiano morto, una banda di cacciatori di pellicce, un dentista di frontiera che offre una strana e sconosciuta pasta da mettere sui denti per pulirli, una tisica tenutaria d'albergo di cui Eli si innamora perdutamente. I due temuti killer, il cui nome risuona sinistro nelle valli del West, i Sister Brothers, arrivano a Sacramento così stremati da nutrire dei dubbi sulla loro missione, sul loro committente, il crudele e misterioso Commodore, e persino sui principi che hanno ispirato la loro condotta di vita.

L'autore 

Patrick De Witt è un autore Canadese. Nato sull'isola di Vancuver nel 1975, ha vissuto anche in California e a Washington. 
Il suo primo romanzo "Ablutions" (non ancora pubblicato in Italia), pubblicato nel 2009, è stato nominato dal New York Times Editors' Choice.  
Nel Novembre 2011 si è aggiudicato il Roger Prize e il  On November 1, 2011, he was announced as the winner of the Rogers Prize  e il Canada's 2011 Governor General's Award.