Oh, finalmente un libro che mi è piaciuto molto leggere e, soprattutto, un libro che ho letto proprio nella sua stagione di appartenenza. Lo sapevo, Neri Pozza non mente! Spero che anche il prossimo libro che recensirò sia all'altezza delle aspettative e sia coinvolgente come questo. Ho bisogno di cose belle in questo momento, solo cose belle. E poi, ormai, vivo in funzione del Salone del libro di Torino, sapevatelo!
L'ultimo chef cinese, ad ogni modo, apprendo solo in questo momento che attualmente è fuori catalogo, ma forse è solo in ristampa. Se lo trovate in biblioteca dategli una chance, è un libro di una dolcezza unica e rara. E poi, non lo so, sono una romanticona ultimamente. Sarà mica la primavera, il sole, la bellezza di Roma baciata dal sole?
Autore: Nicole Mones
Titolo: L'ultimo chef cinese
Prezzo: 17,50 € (fuori catalogo)
Editore: Neri Pozza
Pagine: 336
Il mio voto: 4 piumeTrama
Maggie è appena arrivata a Pechino, davanti alla casa del giovane chef che ha deciso di intervistare per la rivista di gastronomia con la quale collabora. La casa ha il tipico aspetto degli edifici cinesi in stile antico: una costruzione bassa, con un portone rosso di legno massiccio, che dà su un lago lungo e stretto. Un paesaggio completamente diverso dal porto di Marina, in California, dove Maggie è andata a vivere su una barca, e dove è riuscita a ritrovare un suo equilibrio, dopo il tragico incidente che è costato la vita a Matt, suo marito. Un equilibrio, tuttavia, decisamente turbato dalla telefonata di qualche giorno fa di Carey, ex collaboratore di Matt nel suo studio legale a Pechino, che le comunica che nelle aule del tribunale della capitale cinese giace un'istanza legale in cui una donna sostiene che Matt è il padre della sua bambina. Maggie ha impiegato del tempo per riaversi dalla sorpresa, poi ha deciso di prendere il primo volo per Pechino per appurare la verità. Una volta in terra cinese, per non macerarsi nell'attesa del test di paternità, ha pensato che non c'era niente di meglio che offrire ai lettori un servizio su Sam Liang, giovane chef emergente, per metà americano e per l'altra metà cinese. Quando Maggie bussa al portone di casa Liang, si trova al cospetto di un giovane uomo affascinante, dagli zigomi pronunciati e dai capelli neri e lisci. Ma quello che le toglie il fiato è il regno di quell'antica casa: una cucina organizzata in modo stupefacente.
La mia recensione
Un romanzo al sapore di salsa agrodolce
L'ultimo chef cinese è un romanzo leggero, da leggere al parco, seduti su una panchina, con il tiepido sole primaverile che ci accarezza dolcemente.
Maggie, rimasta vedova da poco, per motivi personali e, successivamente, anche lavorativi, si reca in Cina e ne rimane piacevolmente sorpresa. Per la prima volta, infatti, visita Pechino senza il suo Matt, morto in un tragico incidente stradale, e si lascia incantare dai paesaggi, dai luoghi ma, soprattutto, dalla cucina locale. Sì, perché L'ultimo chef cinese è fondamentalmente un romanzo sul cibo, come già lascia intuire il titolo.
La vacanza di Maggie, però, non è soltanto di piacere. Infatti, il motivo principale per cui si reca in Cina non è, purtroppo, molto piacevole, anzi. Una donna sostiene che Matt sia il padre della sua bambina e ha presentato un'istanza legale con la quale ne richiede il riconoscimento. Un duro colpo per Maggie, ancora innamorata di Matt che, si rende conto giunta in terra cinese, non conosceva poi così bene.
Come ha potuto Matt tradirla con un'altra donna e, soprattutto, tenerle nascosto per così tanto tempo la possibilità che questa donna fosse rimasta incinta? Fortunatamente, a distrarla dai brutti pensieri, ci penserà Sam Liang, un giovane chef emergente, che Maggie deve intervistare per la rivista di gastronomia per la quale lavora.







